EVENTI ED INIZIATIVE DI PARTICOLARE RILIEVO DALLA NASCITA AI GIORNI NOSTRI
Nell’ambito delle azioni di valorizzazione del Museo Brozzi sono state allestite diverse mostre temporanee ed organizzati numerosi convegni. Ecco le iniziative più significative.
Apertura della Gipsoteca - 1994-1995
Nel 1994 l’Amministrazione comunale incarica la prof.ssa Anna Mavilla, massima studiosa di Renato Brozzi, del riordino della Gipsoteca e della redazione dell’inventario a schede di tutte le opere del Museo. Al termine del nuovo allestimento, a dicembre 1994, l’Amministrazione delibera la realizzazione di incontri rivolti alle Scuole e alla Cittadinanza denominati “Itinerari al museo”. Successivamente, nel 1995, si rende necessario il restauro di alcune sculture in gesso di pregevole rilievo artistico: alla fine del lavoro il Piano Secondo del Museo può mostrare una selezione ordinata della ragguardevole raccolta di gessi, comprendente più di trecento pezzi, per lo più inediti, fra bozzetti, calchi, modelli originali e frammenti.
Ecco un depliant dell’epoca che illustra la Gipsoteca.
Il Museo parla al pubblico: sei incontri per sei temi - 1995
Nel 1995, dal 3 marzo al 7 aprile, furono organizzati sei incontri per sei temi, nei quali il Museo “ha parlato” al pubblico: Brozzi e il suo tempo; Brozzi e D’Annunzio al Vittoriale: un rapporto tra verità e finzione; La scuola della Fonderia Baldi: Brozzi, Ghiretti, Carnerini; Amici per l’arte e per la vita: Brozzi, Bocchi, De Strobel; L’uomo Brozzi: frammenti di identità attraverso le lettere dell’epistolario; La Gispoteca: patrimonio di alto valore storico.
Qui la locandina.
Tavole in festa - 2000
La Mostra ideata, progettata e coordinata dalla professoressa Anna Mavilla ha messo in risalto il “garbo del gesto” con il quale Renato Brozzi trasformava la “frivolezza” dell’imbandire la tavola in intensità di emozioni che appagano il senso estetico con l’intelligenza dell’arte che produce oggetti festosi. Sono esposti in sezioni con arredi, menù e ricette: la tavola pasquale, la tavola dannunziana, la tavola animalista. Qui il depliant descrittivo.
Collezione Salsi: intimo, abiti e accessori del Primo Novecento - 2002
A marzo 2002 è stata organizzata la mostra “Collezione Salsi: intimo, abiti e accessori del Primo Novecento”. La mostra prese spunto e volle rendere omaggio alle modelle traversetolesi che ispirarono i famosi ritratti di Renato Brozzi. La ricerca storica della prof.ssa Anna Mavilla ha spaziato nello stile italiano dalla Belle Epoque: dal 1880-1914 agli anni 1919-1925, fino ad arrivare agli anni 1930-1945. Qui la locandina.
La Corte 2005 - 2007
Nel 1999 la Giunta Comunale di Traversetolo acquistò gli immobili denominati “Corte Agresti”. La Deliberazione della Giunta comunale n.157 del 2/07/1999), definisce la destinazione d’uso: “L’immobile sarà adibito dal Comune a “Centro civico” assumendo la denominazione di Centro Civico Comunale…, sarà destinato ad ospitare la nuova sede del Consiglio Comunale, della Biblioteca Comunale, del Museo Renato Brozzi e delle varie iniziative culturali del Comune.” Per la ristrutturazione della Corte venne attuato un “Concorso di idee”: il progetto vincente fu quello dello Studio di Reggio Emilia Architetti e Ingegneri Christian Gasparini, Paolo lotti e Marco Padovani.
Il 23 settembre 2005 fu inaugurata e aperta al pubblico la Biblioteca Comunale, la Sala del Consiglio e la Sala delle colonne; il Museo fu inaugurato due anni dopo, il 10 novembre 2007.
Mostra Mecenate e maestro per vocazione - 2018
La mostra , inaugurata il 20 gennaio 2018 ha approfondito il rapporto tra Daniele De Strobel, pittore accademico e professore emerito dell’Accademia di Belle Arti di Brera e Renato Brozzi, che disse: “Daniele de Strobel fu il mio primo maestro, e mi indicò la strada da seguire”. Con il tempo il rapporto umano fra il maestro e l’umile allievo si trasformò in amicizia profonda e duratura, stima e affetto. Renato Brozzi fu testimone di nozze di Daniele de Strobel e realizzò su suo incarico la tomba, ancora oggi visibile, a Camogli.
Qui si può visionare l’opuscolo realizzato da Anna Mavilla sul rapporto tra De Strobel e Brozzi e una locandina del Museo nel 2018.
Convegno - Renato Brozzi artista e maestro: la tecnica della cera persa - 2019
L’8 giugno 2019 si è tenuto il Convegno “Renato Brozzi artista e maestro: la tecnica della cera persa”. La fusione a cera persa è un procedimento tradizionale, noto sin dall’antichità, utilizzato per tradurre in bronzo un modello in cera. Renato Brozzi fu esempio magistrale per i giovani artisti, che si cimentavano con questa particolare tecnica artistica.
L'emozione del dono: il Museo Brozzi celebra le donazioni ricevute negli ultimi anni - 2019
Con questa Mostra il Museo Brozzi ha celebrato le donazioni ricevute negli ultimi anni. La Mostra ha permesso all’ Amministrazione di ringraziare pubblicamente con un evento dedicato tutte le persone e le famiglie che si sono rese benemerite nei confronti del Museo, donando dipinti, sculture, documenti, libri. Qui si può vedere il catalogo.
Renato Brozzi e la scultura animalista italiana tra Otto e Novecento 2020 - 2021
Nella coincidenza di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020-2021, dall’11 febbraio al 30 maggio 2021 il Comune di Traversetolo ha organizzato una importante mostra sulla scultura animalista italiana tra Otto e Novecento, di cui Renato Brozzi, l’artista prediletto da Gabriele D’Annunzio e da lui denominato «il più grande Animaliere italiano dopo il Pisanello», fu un eccellente testimone. La mostra avrebbe dovuto essere inaugurata il 7 novembre 2020, ma è stata posticipata di qualche mese causa pandemia.

Renato Brozzi e la scultura animalista italiana tra Otto e Novecento, Museo Renato Brozzi, Traversetolo I Ph. Edoardo Fornaciari
Si è trattato della prima indagine specifica sulla scultura zoomorfa in Italia: la mostra ha affrontato per la prima volta in modo unitario, a livello nazionale, un genere di straordinaria originalità e bellezza – l’animalismo – mai trattato, finora, con uno sguardo globale, mai raccolto ed esemplificato in un’unica esposizione. L’evento, dunque, non ha inteso solo rendere omaggio a Renato Brozzi, un artista che in questo particolare genere fu subito protagonista, ma anche far conoscere un orientamento specifico proiettato nel contesto artistico internazionale – e all’epoca particolarmente studiato e apprezzato – attraverso le opere dei principali esponenti italiani (molte delle quali poco conosciute o presentate al pubblico per la prima volta, perché appartenenti a collezioni private) vissuti tra Otto e Novecento.
L’esposizione è stata curata da uno specialista di scultura italiana dell’Ottocento e Primo Novecento come Alfonso Panzetta, e da Anna Mavilla, curatrice onoraria del Museo Brozzi.
Nella mostra sono stati rappresentati, con oltre 100 opere, più di 50 artisti animalieri, dai più memorabili -Rembrandt Bugatti, Duilio Cambellotti, Guido Cacciapuoti, Antonio Ligabue, Guido Righetti, Sirio Tofanari, Felice Tosalli – ad altre importanti personalità, fino a scultori meno rinomati, la cui produzione è ancora in gran parte da ricostruire. Particolare attenzione è anche rivolta alla produzione animalista di quegli artisti del territorio per i quali Renato Brozzi costituì un riferimento fertile e imprescindibile (Pietro Carnerini, Cornelio Ghiretti, Mario Minari, Armando Giuffredi, Ercole Vighi).
Presso il Museo è disponibile il catalogo; guarda qui il video della mostra e la locandina.
Mario Minari: da Traversetolo a Roma e ritorno 2024 - 2025
Con questa mostra realizzata dal Comune di Traversetolo grazie ad un progetto PNRR finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU dal 9 novembre 2024 al 30 marzo 2025, si è voluto fare un omaggio a Mario Minari a 130 anni dalla sua nascita (Vignale di Traversetolo, 1894 – Vairo di Palanzano, 1962). La mostra affronta per la prima volta lo studio sistematico di questo artista di indubbio valore ma ancora troppo poco conosciuto. Apparteneva a quella “Scuola parmense di sbalzo e cesello” la cui origine va ricondotta all’ambiente traversetolese e particolarmente alla Fonderia di Giuseppe Baldi, una sorta di scuola-bottega in cui si intrecciarono le vicende artistiche e le storie personali di tanti giovani agli albori della loro carriera, tutti nati nel paese o in località limitrofe.
La mostra che gli ha dedicato il museo Brozzi, con oltre 170 opere di cui molte messe a disposizione da privati ed esposte per la prima volta, è divisa in due sezioni, distribuite fra il piano terreno e il piano secondo. In esse l’opera di Minari è rappresentata in un allestimento tematico di pezzi in gran parte inediti, seguendo i diversi filoni che scandiscono la produzione di questo artista:
– oggetti decorativi a soggetto zoomorfo o floreale e piatti in rame stampato e cesellato a motivi animalier, corredati dai rispettivi stampi in bronzo con orecchie filettate per il fissaggio della lastra;
– disegni preparatori alle creazioni a sbalzo;
– utensili liturgici;
– calchi in rame stampato e sbalzi cesellati ispirati a celebri rilievi di soggetto sacro, opera dei maggiori artisti del Rinascimento toscano.
Il catalogo che accompagna l’evento espositivo, curato da Anna Mavilla, oltre a riprodurre a colori le opere presenti nell’allestimento della mostra, è l’occasione per indagare la figura e la produzione di Mario Minari ripercorrendone i primi quarant’anni di attività fra Roma, Parma, Bannone e Vairo, e ricostruendo gli altri ventidue che visse in volontario isolamento nel borgo appenninico di Vairo di Palanzano. Un’attenzione particolare nel catalogo è riservata al rapporto umano e professionale che l’artista stabilì con Renato Brozzi: un rapporto iniziato sotto i migliori auspici, ma che tuttavia finì per procurare a entrambi amarezze e frustrazioni.

(nella foto: Mario Minari, piatto con coppia di fagiani dorati)
Guarda il video della mostra
Di getto e di conio: Armando Giuffredi medaglista 2025 - 2026
2026
Dal 25 ottobre 2025 al 4 aprile 2026 il Comune di Traversetolo, grazie ad un progetto PNRR finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU, ha organizzato la mostra “Di getto e di conio. Armando Giuffredi medaglista” (Montecchio Emilia, 1909 – 1986), che lo stesso Brozzi ebbe come caro amico e stimò molto come artista. Di contro Armando Giuffredi ritenne sempre Brozzi un punto di riferimento non solo professionale, ma anche umano, nonostante la differenza generazionale, come emerge dalla testimonianza del figlio Augusto, tra i curatori dell’esposizione.
Curata da Roberto Cobianchi, con l’ausilio, appunto, del figlio dell’artista, Augusto Giuffredi, che ha messo a disposizione le opere, la mostra presenta per la prima volta con carattere monografico un aspetto fondamentale dell’opera dello scultore Armando Giuffredi: le medaglie e le targhette. Per quasi cinquant’anni, infatti, l’artista si dedicò sistematicamente alla realizzazione di medaglie e targhette; la mostra offre uno spaccato di questo consistente lavoro artistico nel suo sviluppo stilistico, inquadrandolo nel più ampio contesto dell’arte della medaglia nei decenni centrali del Novecento.
La mostra si inserisce all’interno dell’ampio progetto attuato da alcuni anni dal Comune di Traversetolo di riscoperta e valorizzazione delle opere di artisti legati a Renato Brozzi o a lui coevi.
Guarda qui il catalogo che accompagna l’evento espositivo, curato da Roberto Cobianchi ed Augusto Giuffredi.